Che cos’è il parent coaching

Pubblicato il : 10 aprile 2018

Il Parent Coaching è un servizio che può aiutare i genitori a migliorare la relazione con i loro figli.

Per quali situazioni può essere utile?

Come genitori, sarà capitato anche a voi di vivere situazioni nelle quali i vostri figli:

  • non vogliono dormire o si rifiutano di mangiare;
  • si oppongono a tutto o vi provocano in continuazione;
  • si rifiutano di andare a scuola;
  • non rispettare le regole che provate a dargli;
  • oppure, a seconda dell’età, i loro comportamenti vi sembrano incomprensibili.

A fronte di queste situazioni i genitori ci chiamano chiedendoci di intervenire direttamente sui loro figli, con frasi tipo: “dottore le porto mio figlio, faccia qualcosa lei”.

Quando abbiamo incontrato questi bambini o ragazzi, ci siamo trovati con figli che non percepivano nessun problema se non genitori troppo ansiosi, preoccupati o arrabbiati con loro.

Come si differenzia il Parent Coaching da altri tipi di interventi?

Ascoltando i genitori, nel tempo abbiamo notato la presenza di due elementi ricorrenti:

  1. i rapporti tra genitori e figli vengono descritti come un gioco di forza tra le parti, simile ad una battaglia, uno scontro, quasi una guerra di potere.
  2. spesso i genitori valutano come inadeguati comportamenti tipici di quella fascia di età, come ad esempio l’opposizione, che non caratterizza solo l’adolescenza.

Oggi, le caratteristiche tipiche delle fase evolutive sono molto cambiate tale per cui comportamenti che comparivano nella preadolescenza, è possibile riscontrarli oggi in età precoci.

A partire da questi due elementi ricorrenti, abbiamo pensato di cambiare modo di vedere questo tipo di situazioni e di rispondere ai genitori.

Come funziona il Parent Coaching

Siamo partiti dall’idea che in situazioni complesse da un punto di vista interattivo e comunicativo, se si cambia modo di interagire e di comunicare, possono esserci dei cambiamenti consistenti nella situazione.

Il modello di Parent Coaching che abbiamo elaborato prevede:

  1. un primo incontro conoscitivo con i genitori che serve a:

- inquadrare la situazione e definire il problema e gli obiettivi che si vogliono raggiungere in termini di cambiamento della situazione;

- l’analisi delle soluzioni tentate dai genitori per gestire la situazione definita problematica;

- la ricerca condivisa psicologo/genitori di soluzioni adeguate e su misura per il tipo di situazione riportata, a partire dalle risorse che tutti i genitori già hanno a disposizione ma che non utilizzano;

Alla fine di questo primo incontro viene chiesto ai genitori di provare a fare altro, vengono assegnati dei veri e propri compiti in termini di azioni che i genitori possono fare per cambiare la situazione.

  1. negli incontri successivi:

- viene chiesto un resoconto su come il compito assegnato può aver prodotto o meno dei cambiamenti;

- si monitora l’andamento della situazione alla luce dei diversi modi di comunicare e interagire che i genitori provano ad utilizzare e si valutano i relativi aggiustamenti.

Laddove avviene un cambiamento nel modo di interagire e di comunicare, si registrano dei cambiamenti consistenti nella situazione.

Qualche consiglio per i genitori?

Ciò che più spesso ricordiamo ai genitori nei nostri coaching sono alcuni principi che già bastano a migliorare le relazioni genitori – figli.

  1. non insistere: se qualcosa non funziona, smetti, non è la soluzione giusta, soprattutto non è una guerra di sfinimento (in questi casi vince comunque tuo figlio, che ha più energie di te!)
  2. ascolta: hai capito le motivazioni di tuo figlio nel comportarsi in un certo modo?
  3. domandare è meglio che affermare: chiedere, fare sentire il proprio interesse di genitore;
  4. stare insieme: essere un punto di riferimento, passare del tempo insieme, senza fretta.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone

Lascia un tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>